di Chiara Zoppas.

cornice oro (3)La cornice separa l’immagine da tutto quello che la circonda, da ciò che sta al di fuori; delimita, inquadra e al contempo determina il carattere e lo stile dello spazio su cui viene posata. Da secoli si parla del suo ruolo per nulla secondario: una finestra su un mondo-altro, un dialogo con l’arte, una preziosa decorazione. Quel che è certo, è che ancor oggi è difficile farne a meno e anzi, nel tempo ha acquistato un valore superiore proprio grazie alla sua capacità di far vibrare da sola persino una parete bianca.

sigegold_doratura_02__xlarge (3)Io provo un fascino particolare per questo oggetto dalla dettagliata manifattura: forte e determinante quando si fa ammirare da solo o quando abbraccia una vecchia specchiera; delicato e poco invadente quando diventa puro arricchimento di un’opera. Questa mia strana attrazione per la cornice, ha fatto sì che iniziassi a giocare con la foglia oro, con le vernici opache, con le decorazioni floreali, per dedicarmi così al recupero di vecchi pezzi trovati o semplicemente all’abbellimento dell’artigianato contemporaneo.

da9e8d4e70b966c5a051fd87648698d4

Come per i vecchi mobili, anche le cornici aspirano ad una nuova vita e cosa c’è di meglio che farla tornare al grezzo per poi coprirla di luce grazie alla doratura? O ancora, darle un po’ di charme con un tocco di bianco e qualche grezza imperfezione. Decori floreali, righe, oro, argento, colori. La cornice può avere una, dieci, cento vite. E soprattutto ha il dono di rendere anche lo scarabocchio di un bambino una vera opera d’arte.

Comments are closed.