So a cosa state pensando, un cassetto è solo un cassetto, cosa potrebbe contenere? Posate o tovaglie se è in cucina, calzini o magliette se in camera da letto, matite e documenti vari se in ufficio…

Certo, tutto vero, ma a noi de La casa di Poppy le cose “come devono stare”, vanno un po’ strette ed ecco quindi che dei vecchi cassetti che in un’epoca precedente saranno appartenuti a chissà quale mobile, oggi cambiano completamente uso e destinazione.

Non mi dilungherò sul come sono finiti nelle mie mani, perché non è questa la storia che vi voglio raccontare: oggi voglio farvi sentire la voce di un cassetto..

Ne ho viste tante nella mia vita, credo di essere nato negli anni ’40 e a dirla tutta gli anni me li sento proprio, come dire, nelle ossa. Credevo di aver fatto un’esistenza discreta, di aver adempiuto al mio dovere di cassetto nel migliore dei modi e di avere le capacità per continuare a farlo, ma così non è. Gettato, mi hanno gettato come un rifiuto qualunque.

Ma quando il mio destino sembrava segnato, ecco che una sferzata di acqua, forse troppo fredda per i miei gusti, mi riporta alla vita. I pomelli! Non li vedevo da tanto, mi sembra di essere tornato un giovanotto! Chissà in quale mobile mi metteranno; come, non è previsto un mobile? Ma io sono nato per essere infilato in qualcosa! Aspetta, aspetta, forse mi diverto più così.

Chiunque tu sia, grazie per avermi rimesso a nuovo: ora sono pronto per un’altra vita, anzi facciamo mille!

f.to un signor cassetto

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