CONSIGLI UTILI

Prova costume per la casa al mare

Se l’arrivo dell’estate ci sta mettendo a dura prova in palestra, arredare la casa al mare sarà per noi una passeggiata!

D’accordo, le conchiglie sul tavolo fanno già da sole “casa al mare”, ma se non siamo totalmente soddisfatte dell’arredo o semplicemente vogliamo rinnovarlo, ecco qualche suggerimento per rendere ogni ambiente fresco e chic. In fondo è questo che cerchiamo, vero?

ImmagineIn salotto, i divani bianchi creano una bella atmosfera, ma ve li immaginate i vostri cari tornare dalla spiaggia e sdraiarvici sopra? Meglio optare per dei divani in rattan con dei cuscini sfoderabili. Scegliete tessuti a righe e abbinateli a cuscini che riprendano i toni e i colori della casa. Optate per dei colori pastello come azzurro, giallo o verde lime. Evitate i colori caldi come il rosso, l’arancione o il marrone, non vi aiuteranno a dare agli ambienti quel sapore di freschezza tipico delle case al mare.

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Eccovi alcuni esempi per degli acquisti che potete fare tranquillamente on-line (1, 2, 3, 4, 5, 9) (7) (6, 8).

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In camera da letto scegliete lenzuola in lino, meglio dai colori chiari. Per i tappeti e le fantasie dei tessuti, abbinate i colori che avete usato in soggiorno, otterrete una continuità tra gli ambienti che renderà l’aspetto della vostra casa armonioso e fresco.e3341a57279235b1dfe15a8919f080e0

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Per un look ancora più fresco e personale, scegliete una carta da parati a righe verticali (8). Se volete realizzare una camera che assomigli a quella in foto, non preoccupatevi, non dovrete correre da un negozio all’altro. Ho realizzato per voi una”lista della spesa” per acquisti online, comodo no? (1,2, 3,4) (5,6,7,9).

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Se per il salotto e la camera da letto potrete abbandonarvi al trasporto della decorazione, per la zona pranzo vale invece l’espressione less is more, ovvero acquistate lo stretto necessario e soprattutto non cedete alla tentazione di portare nella casa al mare tutto quello che non trova più spazio in città (lo so, succede a tutti!). Bella anche l’idea di avere sedie di forme e colori diversi  (purché restiate sui toni pastello), da abbinare agli sgabelli, soprattutto se avete la fortuna di disporre di uno spazio all’aperto.

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Lasciatevi andare e liberate tutta la vostra fantasia invece per le decorazioni, soprattutto prima di servire la cena. Una tavola ben apparecchiata vi farà perdonare anche un menù riuscito non proprio al meglio (ve lo dice una che non sa cucinare!).

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Le ispirazioni alla natura marina non devono mancare in una casa al mare, quindi fate pure incetta di conchiglie, ma attenzione: è illegale raccoglierle  in prossimità di aree protette e barriere coralline  e vietatissimo ancor di più prelevare coralli. Per non sbagliare, acquistatele nei tanti negozi presenti nelle città balneari, ne troverete un infinità e vi risparmierete anche il fastidio di lavarle! decorazioni

Spero di avervi ispirato, e se avete bisogno di consigli, suggerimenti o aiuto negli acquisti, sarò ben felice di aiutarvi. Ora però scusate, ma devo lasciarvi: ho un duro lavoro da svolgere… in riva al mare!

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E se la cameretta non fosse tutta rosa o azzurra?

Arredare una cameretta per bambini è sempre una gioia, soprattutto per i genitori. Ma come fare se i bimbi sono di sesso diverso e devono condividere la stessa stanza?

Vediamo insieme qualche idea su come mettere d’accordo entrambi. Non preoccupatevi, basta seguire poche semplici regole per creare spazi particolari e soprattutto unici, proprio come i vostri piccoli!

Divertiamoci con qualche ispirazione!

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La scelta del colore grigio per le pareti di questa cameretta, rende l’idea di come si può creare una stanza che incontri le esigenze di tutti. Se i vestitini appesi fossero rosa, la stanza sarebbe perfetta per una femminuccia, vero? Viceversa, con una copertina azzurra e qualche macchinina, sarebbe giusta per un maschietto.  Ecco il segreto: cambiate gli accessori, non i mobili!

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Ecco altri esempi di come creare un ambiente neutro. Il colore beige vi sembra troppo monotono? Provate ad aggiungere qualche cuscino colorato, qualche scatola porta giochi o delle foto di famiglia e l’ambiente si ravviverà in un battibaleno!

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Ancora un esempio di cameretta versatile. I colori pastello, funzionano perfettamente e che ne dite della parete decorata a pois? Non abbiate paura di osare con la carta da parati, in fondo non meritano il meglio i vostri bambini?

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Se proprio non sono riuscita a convincervi, o se non ve la sentite di rinunciare a quel tocco di rosa che trasforma la vostra bambina in un’autentica principessa, ecco gli accessori che possono fare la differenza ed a quali, sono sicura, non riuscirete a dir di no!

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Impreziosite da un cuore di perla, queste rose di feltro sembrano soffici nuvole che pendono dal soffitto, io le trovo fantastiche! Le trovate in vendita online, ma se avete manualità e pazienza le potrete realizzare personalmente. Trovate qui l’occorrente e le istruzioni per farle.

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Decorare una parete con gli stickers è una soluzione semplice e pratica, se non altro perché si tolgono con facilità e non lasciano segni di colla sui muri. Se poi li volete personalizzare, nel  web si trovano un sacco di idee, tutte da copiare!

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Riepilogando: ambienti e arredi neutri e accessori colorati. Vi risparmierete così dal dover cambiare completamente un’intera cameretta all’arrivo del nuovo bebè e di sicuro ne beneficerà anche il vostro portafogli (gli arredi e gli accessori che vi ho suggerito nel moodboard qui sopra sono quasi tutti acquistabili on-line o nei negozi Maison du Monde).

 

 

Uno spazio anche per loro: i cani

Eccoci al secondo appuntamento con Uno spazio anche per loro, ovvero i nostri amici a quattro zampe.

Parliamo oggi dei cani, queste meravigliose creature definite da Sigmund Freud i migliori amici dell’uomo (credo tuttavia che anche non l’avesse espresso lui, il concetto ci sarebbe altrettanto familiare!).

Un cane ti ama incondizionatamente, ti sta accanto sempre, ti riempie la vita, e anche la casa: quindi spesso ci troviamo a “combattere” con degli spazi forzatamente condivisi, con delle coperte mal riposte e con delle ingombranti brandine.

Come ovviare a tutto questo?

Ecco alcune idee su come il design ci viene incontro quando vogliamo conciliare il nostro vivere la casa con i bisogni e la presenza del nostro amico.

Dog House Sofa
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In Corea del Sud oltre dieci milioni di persone convivono con animali domestici. Lo sa bene il designer Seungji Mun che con la sua collezione di mobili pet, creata con il brand “m.pup”, ha voluto esaltare  l’armonia esistente tra uomo e animale domestico, condividendone emozioni e sentimenti. Attraverso i suoi prodotti, inoltre, l’artista si sta impegnando a diffondere il grave problema degli abbandoni, un  nobile impegno che assotiglia i confini tra arredamento e benessere degli animali.

Il divano è realizzato in legno massello di frassino e tessuto canvas per le sedute.

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Bambú Hammock

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Linee pulite e materiali eco-friendly per l’amaca Bambú Hammock prodotta da Pet Lounge Studios,  azienda statunitense che vende in tutto il mondo prodotti creativi per animali domestici principalmente realizzati in bambù.  La superficie è pensata in modo tale da rispondere al meglio al peso del cane, alleviando così molti dei punti di pressione che gli possono causare disagio. Il cuscino, ovviamente removibile, è realizzato  in pelle scamosciata ipoallergenica e resistente alle macchie.

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Rocking – 2 – Gether Chair 

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Il Rocking – 2 – Gether Chair di Paul Kweton è un sedia a dondolo perfetta per rilassarsi insieme al nostro amico. Realizzata in multistrato di betulla, può essere personalizzata scegliendone larghezza e densità di colore.

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Se invece vi piace sperimentare il fai da te, ecco un’idea su come far star comodo il vostro cane, fondendo uno spazio tutto per lui con il resto dell’arredo. Basta un cubo di legno, un morbido cuscino e il gioco è fatto! Per varie composizioni e acquisti online:  http://www.cosecosi.it/arredonaturale/cubomagico.asp

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Per i più piccoli ed esigenti, ecco invece una creazione tres chic, replicabile anche se non si possiede un’autentica valigia di Luis Vuitton!

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Only for them!

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Se lo spazio non vi manca (e i cani neppure), non sottovalutate l’idea di creare una stanza solo per loro, magari personalizzandola con foto in bianco e nero che ritraggono i loro (e anche vostri) momenti felici. Ottimo suggerimento anche la parete colorata che rende lo spazio ancora più definito e prezioso.

A scomparsa

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E se non si vogliono avere ciotole sparse un po’ ovunque, si può sempre ricorrere ad una soluzione “su misura”  che compare solo al momento del pasto e si nasconde il resto della giornata (anche se è sempre meglio lasciare la ciotola dell’acqua sempre a disposizione).

E se poi piove?

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Fino ad ora abbiamo visto soluzioni per i momenti in cui il nostro cane è in casa, ma sappiamo bene che le uscite non possono e non dovono mancare. E se fuori piove? Sicuramente le apposite pettorine e cappotti impermeabili possono essere una soluzione, soprattutto per i cani di piccola taglia, ma per chi proprio non le sopporta, ecco far ingresso anche in Italia gli ombrelli per cani che funzionano anche come guinzaglio. Un accessorio forse più pratico che si blocca al collare e protegge il nostro amico dalla pioggia senza compromettere la sua sicurezza. Acquistabile on line e nei migliori negozi di accessori per animali.

Proteggiamo i nostri cani, sosteniamo le Associazioni per la Protezione degli Animali nelle campagne contro gli abbandoni! 

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“E’ dolce sentire l’onesto abbaio del cane da guardia che ci lancia un profondo benvenuto quando ci avviciniamo a casa; è dolce sapere che c’è un occhio attento che cura il nostro ritorno e si illumina quando arriviamo.” – Lord Byron

Uno spazio anche per loro: i gatti

Amo gli animali, soprattutto i gatti. In casa (io ne ho tre) sono loro a dettare le regole e anche se lo spazio non manca (ho dedicato a loro una stanza con tanto di soppalco e tiragraffi gigantesco), finiscono per venire a dormire con me sul letto, rendendo ogni movimento un’impresa, chi ha gatti sa di cosa parlo!

Per i loro riposini pomeridiani ho posizionato cuscini in molti angoli di casa, ma immancabilmente ne scovano sempre di nuovi (ora per esempio va di moda dormire sopra il decoder della tv!) rendendo irraggiungibile ogni mio desiderio di perfetto ordine.

Fortunatamente, nel mondo dell’arredo, molte sono le proposte per un design adatto sia a noi che ai nostri fedeli amici, quindi eccoci qualche idea per avere una casa che non sia solo a portata di zampa!

Iniziamo con la libreria che il designer belga Corentin Dombrecht  ha creato per tenere in ordine i nostri libri e per far fare del buon esercizio fisico ai felini. Si chiama Cat-Friendly Shelf e anche se dal nome sembrerebbe pensata solo per loro, è invece un’idea davvero unica ed originale che potrà conciliare gatto e arredo.

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Chi è appassionato di design non potrà non essere attratto dalle creazioni di  Meyou, il brand tutto parigino di Aude Sanchez e Guillaume Gadenne. Tre le tipologie di cucce proposte, The Cube, The Ball e The Bed tutte realizzate con materiali di ottima qualità e in vari colori. Pensate per adattarsi ad ogni tipo di ambiente, sono comode per i gatti e soprattutto belle da vedere.

The Cube

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The Ball

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The Bed

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E se abbiamo anche una parete che non sappiamo come riempire, ecco che il Michigan ci viene in soccorso con i ripiani-amaca Deluxe Playplace, disponibili in vari colori sia per quanto riguarda la struttura in legno che per le parti in tela di canapa.  Un sogno tutto felino da tener lontano dalla portata dei bambini!

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Non potevano mancare i pouf! Io li adoro, in tutte le loro forme e colori e se poi hanno le orecchie da gatto, come faccio a resistere? Questi sono della Textile designer, Aleksandra Gaca e li trovate qui.

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Spero abbiate apprezzato questi consigli e quest’immagini quanto me, alla prossima zampa! miaooo

 

 

Mister Pantone si fa in due: Rose Quartz e Serenity, i colori 2016 per la casa

La massima autorità nell’archiviazione del colore ha annunciato quale sarà la palette colori per la nostra “Casa Primavera 2016”.

Li hanno chiamati Rose Quartz e Serenity (Quarzo Rosa e Serenità) i due colori che regnano sovrani quest’anno e che ci trasportano in un luogo felice, solare in cui ci sentiamo liberi di esprimere la versione più intima del nostro vero io.

La scelta di tessuti, arredi e complementi per la casa in queste tonalità sarà un vero e proprio antidoto allo stress della vita quotidiana.

Secondo un comunicato del marchio,  la scelta di questi due colori risponde alle esigenze di una società alla ricerca di tranquillità e serenità, proprio quello che molti di noi cercano.
E non a caso sono stati abbinati il concetto del blu come colore per il maschio e il rosa come colore per la femmina: una risposta ai cambiamenti culturali rispetto alla tradizionale concezione del colore, che si orienta sempre più verso la ricerca di fluidità e di benessere.

Ecco qualche ispirazione sui colori che puoi abbinare a Rose Quartz e Serenity!

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Cosa ne pensi? Ti piacciono questi colori?  Li vuoi inserire nella tua casa?

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Il ritorno degli anni 50: lo stile che non passa mai di moda

Sarà il momento storico, con il suo carico di insicurezze, oppure la ciclicità delle tendenze che ritornano, sembra però che per l’arredamento sia improvvisamente scoccato il turno degli anni Cinquanta, moderni ma rassicuranti grazie a tutto ciò che portano con sé: materici rivestimenti di tessuto a grana grossa, protettive poltrone a schienale alto, esili strutture portanti dalle linee inclinate solidamente ancorate a terra e colori pastello.

Ecco qualche idea per salotto e cucina facile da copiare, carica di forme caratteristiche di quegli anni con oggetti dal carattere forte, perfetti da usare sia come protagonisti assoluti della scena domestica sia come semplici comprimari: un pezzo da solo, magari scelto in una tinta inusuale, è capace di accendere un angolo “spento” o un ambiente monocorde; più elementi accostati garantiscono un reale tuffo nel passato, senza tuttavia scadere nella nostalgia o nel cattivo gusto.

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Arredare con i libri: 7 modi per sistemarli sulle mensole

http://www.illibraio.it/modi-sistemare-libri-mensole-192867/Lo confesso, ci sono sere in cui mi illudo di riuscire a vedere un film dall’inizio alla fine, ma mentre il mio sguardo è fisso sullo schermo, l’indice della mano destra pare improvvisamente trasformarsi in un’appendice estranea al resto del corpo e non smette di girare pagine su pagine di Pinterest, Facebook e Instagram alla ricerca di continue ispirazioni. Una sbirciatina dopo l’altra, finisco così per dimenticarmi che il post it attaccato al frigo diceva che il film in questione rientrava nella classifica degli imperdibili e per perdermi nel mio mondo fatto di case, giardini, interni da sogno.

L’altra sera l’ indice in questione, mi ha condotto ad un interessante articolo pubblicato da Il Libraio, dall’intrigante titolo 7 modi per sistemare i libri sulle mensole, ovvero un altro piccolo mondo dentro al mio mondo.

http://www.illibraio.it/modi-sistemare-libri-mensole-192867/

Per rispetto nei confronti dell’autore, vi rimando al sito http://www.illibraio.it/modi-sistemare-libri-mensole-192867/, ma non resisto alla tentazione di mettere tra le nostre Ispirazioni (era meglio Aspirazioni?) qualche foto su come fare arredamento con un pugno di libri.

 

La rubrica del venerdì: l’arte del ricevere – Dilemma a tavola

Ed eccoci al 2° appuntamento della nostra rubrica sull’arte del ricevere. Dopo aver messo in pratica tutto quello che c’è da sapere su come apparecchiare la tavola, vediamo oggi 12 semplici regole da tener presenti quando si è a tavola, perché, diciamocelo, a chi non è capitato di partecipare ad un matrimonio dove gli amici degli amici ne combinano di tutti i colori con pane, bicchieri e tovaglioli? Vi siete mai trovate nell’imbarazzante situazione in cui passa il cameriere e non sapete come vanno messe le posate tra una portata e l’altra? Se non a voi, sarà capitato sicuramente al vostro vicino di posto. Da oggi sarà tutto più facile. Risolviamo quindi il:

DILEMMA A TAVOLA

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  1. I gomiti, le mani

I gomiti devono essere sempre accostati al corpo e le mani, nei momenti in cui non sono occupate con le posate, non vanno mai abbandonate in grembo, cosa che invece avviene normalmente nei Paesi anglo-sassoni. Non agitatele sotto al naso del vicino di tavola nel corso di una discussione e non invadete la sua zona con gesti bruschi e sgraziati che possono disturbarlo mentre mangia.

  1. Coltello

Il coltello deve essere tenuto nella destra senza che l’indice oltrepassi il manico e tocchi la lama. Tenere il coltello come una penna stilografica è maleducazione. Il coltello non deve mai essere portato alla bocca, né adoperato per tagliare le uova, le verdure, le patate e soprattutto il pesce per il quale esistono apposite posate.

  1. Il cucchiaio e la minestra

In Inghilterra il cucchiaio non viene introdotto in bocca per la punta, ma appoggiato lateralmente alle labbra. Mangiare la minestra in questo modo, senza inopportuni risucchi, conveniamone, non è facile. Da noi per fortuna le cose vanno altrimenti: il cucchiaio viene introdotto di punta in bocca. Ma ciò non vuol dire, beninteso, che lo si debba inghiottire fine al manico.

E’ tollerato che arrivati agli ultimi cucchiai di minestra, si sollevi appena il piatto, inclinandolo verso il centro del tavolo. Assolutamente proibito, invece, soffiare sulla minestra per raffreddarla.

  1. La forchetta

La forchetta si tiene con le punte rivolte in su quando è nella destra. Quando è nella sinistra (e nella destra si ha il coltello) la forchetta ha le punte in giù.

Quando si interrompe il pasto per conversare, si mettono le posate attraverso il piatto, con manico sul bordo: non devono mai toccare la tovaglia. Alla fine, vanno invece appoggiate sul piatto perpendicolarmente all’orlo della tavola, con i manici verso il commensale.

  1. Il bicchiere

Si beve a piccoli sorsi. Le signore badano a non lasciare sbavature di rossetto sui bordi e soprattutto non arricciano il mignolo a coda di volpino. Posato il bicchiere, ci si asciuga leggermente la bocca. Anche in questa circostanza, le signore fanno in modo di non stampare le labbra sul tovagliolo.

Non si alza mai il bicchiere verso chi ci sta versando da bere. Non lo si copre con la mano per rifiutare: basterà un lieve cenno negativo.

  1. Il tovagliolo

Deve essere piegato parzialmente, ottenendo una striscia lunga che viene distesa sulle ginocchia. Quando si è in visita o quando si hanno invitati, non lo si ripiega mai alla fine del pranzo: lo si posa alla sinistra del piatto al momento di alzarsi.

Non si usa per pulire le posate, i bicchieri o per ripassare i piatti prima di mangiare, le signore non lo usano per togliersi il trucco.

  1. Sale e pepe

Non ci si serve di sale e di pepe con le dita né con la lama del coltello: perciò una buona padrona di casa provvederà sempre saliera e portapepe di appositi cucchiaini.

  1. Il pane e i grissini

Non si taglia mai il pane col coltello. Si spezza, mano a mano, ogni boccone possibilmente con la sola sinistra. Questo vale anche per i grissini. Non si sbriciola il pane sulla tovaglia, non si gioca con la mollica, non si riduce il proprio posto come se fosse il fondo di un pollaio. Se, per qualche ragione, non si desidera mangiare la mollica, la si toglie pulitamente mettendola nel piattino predisposto per il pane. Mai nel piatto in cui si mangia.

  1. La salsa nel piatto

Di regola, non si raccoglie la salsa rimasta nel piatto. Solo in famiglia è ammesso “fare scarpetta”, purché ci si serva della forchetta e purché procedendo a questa operazione non ci si comporti come se si passasse lo spazzolone della cera su un pavimento.

  1. Il dolce

Si mangia con la forchetta se è solido, con il cucchiaio se è liquido. Ma generalmente ambedue le posate vengono apparecchiate a ciascun posto. Nell’incertezza, meglio preferire la forchetta al cucchiaio. In caso di necessità, ci si può servire con entrambe le posate per spingere con la forchetta i pezzetti di dolce nel cucchiaio.

  1. La frutta

Non si sceglie la frutta dal vassoio: si prende quella che è più a portata di mano. Pere, mele, pesche devono essere tagliate in due o in quattro sezioni: ognuna di queste viene infilata nella forchetta e sbucciata col  coltello. Se si divide un frutto con un altro commensale, gli si presenta sempre la parte del gambo. I semi d’arancia, i noccioli di ciliegia, di prugna o altro, devono essere sputati nella mano chiusa a cartoccio e deposti sul bordo del piatto.

I fichi freschi vanno divisi in quattro parti, ma senza staccarle fra loro: la polpa viene sollevata col coltello e mangiata con la forchetta.

Le banane devono essere sbucciate con le dita e il coltello. Si mangiano con la forchetta.

L’uva viene presentata a piccoli grappoli, in modo da evitare a chi si serve la difficile operazione di dividere in due un grappolo troppo grosso.

Le arance possono essere mangiate in due modi: tagliate in due, oppure sbucciate col coltello, tenendo il frutto nella mano sinistra. Se l’arancia si presenta “facile” gli spicchi vengono portati alla bocca con le dita. Se l’arancia è molto sugosa e matura la si mangia con la forchetta e il coltello.

   12. Stuzzicadenti

L’uso degli stuzzicadenti è proibito alle signore e sconsigliabile agli uomini. Se non sono in tavola, non si devono mai richiedere. Se ci sono, si adoperano solo in caso di assoluta necessità; in ogni modo se ne fa uso con discrezione, cercando di evitare smorfie, ma anche senza coprirsi con ostentazione la bocca con le mani o, peggio, col tovagliolo, il che servirebbe soltanto a far notare maggiormente ciò che si vuol far passare inosservato.

Bene. Dopo aver apparecchiato bene la tavola e aver superato brillantemente il capitolo cena, passeremo ad argomenti più divertenti, ovvero come decorare, creare atmosfere, organizzare cene e feste talmente belle che non appena l’ultimo ospite avrà svoltato l’angolo penserete solo ad una cosa: a quando la prossima?

 

 

La rubrica del venerdì: l’arte del ricevere – Come apparecchiare la tavola

Comincia oggi la rubrica sull’arte del ricevere, ovvero come organizzare incontri, cene, feste nella tranquillità della propria casa o del proprio giardino.

Non so voi, ma ogni volta che invito qualcuno a casa mia, mi piace pensare che gli ospiti trovino tutto squisitamente perfetto. In realtà, che si tratti di un tè con le amiche o di una cena informale, le cose da fare sono sempre tante e il tempo a disposizione sempre troppo poco. Capita quindi che al suonar del campanello io mi trovi a saltellare di qua e di là come in una gara ad ostacoli, con l’unico risultato che gli amici alla porta non vengono accolti da una donna vestita di tutto punto, rilassata con un calice di vino rosso in mano, ma da una che sembra un’atleta che ha appena tagliato il nastro del traguardo. Resa l’idea?

Questo appuntamento settimanale nasce quindi dall’esigenza di non trovarsi nella situazione appena descritta e per rendere più piacevole ogni invito, fornendoci consigli e tante idee facili e veloci su come organizzare al meglio ogni ricevimento.

Fidatevi di Poppy: questa rubrica farà di tutte noi l’emblema della perfezione e della nostra casa un luogo che i nostri amici ameranno per sempre.

 APPARECCHIARE LA TAVOLA

SEGUENDO IL GALATEO

Apparecchiare la tavola è una vera e propria arte che segue una serie di principi ben precisi.

Queste regole si possono mettere in pratica a casa propria per un pasto formale ed elegante, ma anche nel tavolo di tutti i giorni; una tavola ben apparecchiata è sicuramente chic e bella da vedere in ogni occasione.

  1. I Tessili per la Tavola

La scelta della tovaglia e dei tovaglioli è importante nel galateo per apparecchiare la tavola; la tovaglia deve essere abbinata ai tovaglioli, in tessuto, di colore neutro; va scelta in base alle dimensioni del tavolo con circa 30-40 cm di caduta laterale. Il tovagliolo si mette alla sinistra del piatto e va piegato in maniera semplice; eventualmente si può disporre anche al centro del piatto, sopra di esso, e nelle occasioni meno formali alla destra del piatto.

  1. I Piatti

I piatti si mettono al centro e vanno disposti nell’ordine giusto; prima il sottopiatto, poi il piatto piano, poi il piattino e sopra di esso il piatto fondo per le portate liquide. Il piattino del pane va disposto separatamente, in alto a sinistra in corrispondenza delle forchette. Il piattino del pane può essere coperto da un tovagliolo.

  1. Le Posate

La forchetta si mette a sinistra, il coltello e il cucchiaio si mettono a destra. Per un pranzo con più portate ci saranno diverse forchette, da disporre a sinistra con le punte verso l’alto, e si inizierà ad utilizzarle partendo da quella più esterna. I coltelli, con le lame rivolte verso l’interno, sono alla destra del piatto e possono essere due se il menu prevede sia carne sia pesce. Il cucchiaio va messo dopo i coltelli, ma solo se verrà servito il potage o il brodo.

Nelle occasioni più formali vengono disposte delle posate da dessert e da frutta orizzontalmente e centralmente davanti ai piatti; il coltello piccolo da frutta con il manico verso destra, la forchettina da frutta con l’impugnatura verso sinistra e il cucchiaino con il manico verso destra.

  1. I Bicchieri

Infine, i bicchieri. I calici vanno messi in alto a destra, in corrispondenza di coltelli e cucchiai. Il primo è il bicchiere per l’acqua, il più grande, poi c’è il calice per il vino rosso e per finire il bicchiere per il vino bianco. Il galateo dice no ai sottobicchieri e prevede che l’eventuale flûte per lo champagne sia disposta dietro ai tre bicchieri principali.

Ecco fatto il primo passo: per apparecchiare la tavola di tutti i giorni seguendo le regole del galateo basterà ricordarsi della disposizione delle posate e dei bicchieri. Molto semplicemente, tovagliolo e forchetta a sinistra e coltello e cucchiaio a destra, con il bicchiere in corrispondenza del coltello.

Alla prossima settimana, con altri suggerimenti e idee che faranno di noi delle ottime padrone di casa!

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