Month: giugno 2015

Pulizie di casa per pigri

8 REGOLE PER AVERE SEMPRE LA CASA PULITA E IN ORDINE SENZA FATICA

57f7264e678dee01c4a51ac6d83ede65

Già leggendo il titolo avrai certamente capito che non sono una casalinga nata.

Amo la mia casa e mi piace vederla in ordine e pulita, è solo che preferirei fare molto altro che i lavori domestici  ed ogni volta che devo cimentarmi nelle pulizie, mi sale la pressione e la giornata mi si rovescia.

La soluzione più ovvia? Assumere una domestica.

A dire la verità una domestica io l’avevo quando lavoravo fuori casa e a tempo pieno. Poi, stanca del posto fisso, ho preso il coraggio a due mani e due anni fa ho fatto il fatidico  “salto nel vuoto” per dare vita alla mia passione. Chiaramente il mio budget era calato e ho dovuto fare dei tagli …. Ho “tagliato” ahimè con grande dispiacere, la mia domestica.

Oggi sono una home stager e non sono più una “casalinga disperata”.

La dura realtà è che, a prescindere da quanto li detesti o da quanto più tempo libero vorresti, i lavori di casa devono essere fatti. Tutti vogliamo una casa pulita, ordinata e organizzata.

Fatte queste premesse, indossiamo la nostra uniforme francese da cameriera e iniziamo.

REGOLA NR. 1: Scrivi una to-do list di tutte le attività di pulizia e SOPRATTUTTO rendila realistica

Se scrivi il tuo elenco la sera,  al mattino quando ti alzi saprai già cosa devi fare.

Bisogno di cambiare le lenzuola? Fallo appena ti alzi dal letto  – in questo modo è fatto e sarai molto meno tentata di caderci di nuovo dentro. Due piccioni con una fava!

Assicurati di non fare un elenco troppo lungo o finisci con lo scoraggiarti semplicemente guardandolo.  Dai delle priorità: Quali sono le tre cose più importanti che devo fare oggi? Inizia con queste. Tutto ciò che non si può fare lo puoi trasferire alla lista di domani. Basta non utilizzare questo come un altro modo per rinviare …

REGOLA NR. 2: “Ingoia Il Rospo”

No, non letteralmente. Sarebbe disgustoso!

Mark Twain nel suo libro “Eat the frog” (lo puoi trovare su Amazon in lingua inglese) dice: “Ingoia un rospo ogni mattina e niente di peggio potrà accaderti per il resto della giornata.” Tradotto nella nostra do-do list dei lavori domestici significa: “Controlla la tua lista e individua una cosa che odi veramente fare e inizia con questa”.

Io ad esempio odio cambiare le lenzuola (hai presente quando l’ultima curva del lenzuolo è sempre troppo corta, per non parlare di quando devi infilare il piumone e sudi sette camicie anche se ci sono zero gradi in casa); altra cosa: odio stirare … ho scoperto che se lo faccio ogni due bucati, mi bastano 15-20 minuti e non mi ritrovo con una pila che sembra l’Everest.

REGOLA NR. 3: Individua e fai qualcosa per i tuoi “punti caldi”

Hai un luogo dove tutto sembra accumularsi e crea disordine? O forse è una stanza intera? Questo si chiama un “hot spot” “punto caldo”.

Per me è il mobile del corridoio che solitamente è il più grande “punto caldo”. Posta indesiderata, chiavi, telefoni e carica-batterie, monete e ricevute varie tendono ad accumularsi. Ad un certo punto è facile diventare ciechi e non “farci più caso”, fino a quando la pila cresce così tanto che improvvisamente non si può non vedere e ti chiedi come sia stato possibile. Ti suona familiare?

Prima di impazzire fai tre cose molto semplici:

In primo luogo, prendi un vassoio svuota-tasche in cui raccogliere tutte le piccole cose, come le chiavi e le monete.

Un portatovaglioli a buon mercato per la posta è un’ottima idea.

Infine, dopo averla aperta e controllata, prendi una bella scatola dove mettere tutta la posta indesiderata. Attaccaci un adesivo con scritto “Posta indesiderata”.

Scopri dove sono i tuoi “punti caldi” e cerca di individuare cosa li rende caotici. Si tratta di una mancanza di spazio per archiviare?  Potrebbe aiutarti aggiungere un’altra libreria, un portariviste, un vassoio o qualcosa di simile? Assicurati che tutto abbia “una casa” e prendi l’abitudine di rimettere le cose al loro posto una volta che hai finito di utilizzarle, anche  se dovessero servirti il giorno dopo.

REGOLA NR. 4: Crea la routine

Basta davvero pochissimo tempo per abituarsi ad una nuova routine, il consiglio è quello di aggiungere ogni giorno qualcosa di nuovo alle tue abitudini. Con calma, mi raccomando, se si tenta di aggiungere troppe cose in una volta sola ci facciamo sopraffare e si arriva a fine giornata depresse perché non abbiamo concluso nulla. Lo so per esperienza. Ti faccio alcuni esempi:

  • La prima cosa da fare a mattino? Il letto. Puoi arieggiare mentre ti fai la doccia e subito dopo lo fai e ti vesti. Cosa fatta, capo ha!
  • Vivi in un appartamento al terzo piano e hai la lavanderia al piano inferiore?  Mentre fai i lavori di casa devi fare su e giù un sacco di volte? Io ho adottato un sistema. Ogni volta che devo scendere dò un rapido sguardo intorno e cerco di radunare tutte le cose che devo portare giù vicino alla porta d’ingresso, così da non fare troppe volte le scale.
  • Prendi l’abitudine di mettere sempre i piatti sporchi in lavastoviglie, piuttosto che lasciare che si accumulino sul banco della cucina. Se non disponi di una lavastoviglie, cerca di metterli ordinatamente in pila nel lavandino.Io di solito carico la lavastoviglie la sera e la scarico al mattino mentre aspetto che venga su il caffè. Tra l’altro facendo il lavaggio notturno hai un minor consumo di energia elettrica (risparmio di soldi!!!)
  • Metti la spazzatura direttamente in un cestino. Potrebbe sembrarti ovvio, ma ti sei mai sorpresa nel ritrovarti cartellini di vestiti nuovi accumulati sul comodino? O buste strappate, carta da imballaggio lasciate sul tavolino del salotto o la plastica di un nuovo DVD accanto al televisore? Pochi passi e via nel cestino.

 

REGOLA NR. 5: dedica qualche minuto ogni giorno ai lavori domestici: un po’ tutti i giorni è meglio di niente.

Hai appena acceso il bollitore per una tazza di tè? Fra qualche minuto sarà pronto, guardati intorno. C’è qualcosa che puoi fare nel frattempo? Approfitta di quei minuti per scaricare la lavastoviglie, o sgomberare il ripiano della cucina, o pulire il lavandino e rubinetto rendendolo pulito e brillante.

Stai guardando la televisione, c’è il tuo programma preferito e non vuoi perderti nemmeno un minuto? Alzati durante le interruzioni pubblicitarie! Pulisci il tavolo, sposta il bucato dalla lavatrice per l’asciugatrice. Immergi pentole sporche e padelle, o sistema i cuscini del divano.

REGOLA NR. 6: l’organizzazione è la chiave! – dai un unico posto a tutti i tuoi prodotti per la pulizia.

Avere sempre tutti i tuoi prodotti a portata di mano significa risparmiare tempo. Un’ottima idea è avere un contenitore con manici, in modo da potertelo portare con te in giro per la casa. E ‘facile da trasportare e contiene tutto quello che serve per la pulizia.

REGOLA NR. 7: utilizza un timer

E ‘più semplice e meno faticoso fare un po’ di pulizia ogni giorno, piuttosto che fare una grande pulizia durante il fine settimana. Se hai poco tempo a disposizione, imposta il timer da cucina sui 15, 20 o 30 minuti. Segui la tuo to-do list (la lista delle cose da fare che hai preparato la sera prima – vedi regola nr. 1) per avere una guida e iniziare con la cosa più importante. E ‘quasi come un gioco divertente! Non immagini quante cose riesci a fare con l’idea del tempo che sta per scadere! Non ti fermi fino al suono del timer.

Io uso spesso il timer per gestire al meglio il tempo per tutta la giornata, compresa la mia attività. Ad esempio quando ho bisogno di scrivere qualcosa imposto il timer del computer per 30 minuti, poi 20 minuti per qualche piccola faccenda di casa (come stendere il bucato o spolverare i mobili, o passare l’aspirapolvere) e poi dieci minuti di pausa (una puntatina su Pinterest o su Facebook alla ricerca di cose interessanti).

Con questa regola stai pur certa che farai tutto quello che ti sei segnata nella lista e riduci al minimo il rischio di rimandare a domani.

E infine …… Facendo i lavori di casa si bruciano calorie!

Qui ho catturato la tua attenzione!

Lo sapevi che passando l’aspirapolvere per un’ora, si bruciano circa 200 kcal?

Pensa a quanti passi su e giù per la casa (non li ho mai contati ma sono certa che facciamo dei chilometri!!!), quante flessioni, stretching e sollevamento pesi (sigh!). E se si vive in una casa a due piani anche dello step. E ‘fantastico per le gambe!

E’ un buon metodo per risparmiare i soldi della palestra, non trovi?

Inoltre, l’esercizio fisico rilascia le endorfine (vere e proprie pillole della felicità).

REGOLA NR. 8: premiati per il duro lavoro!

Un thermos di acqua calda, la tua tazza preferita, un buon libro, l’ascolto di un cd, un buon bagno con olii rilassanti e profumati. Insomma goditi qualche momento solo per te!

Facendo di queste poche regole una filosofia, i lavori domestici saranno meno pesanti e ti sentirai più felice!

 

 

Mille vite da cassetto

So a cosa state pensando, un cassetto è solo un cassetto, cosa potrebbe contenere? Posate o tovaglie se è in cucina, calzini o magliette se in camera da letto, matite e documenti vari se in ufficio…

Certo, tutto vero, ma a noi de La casa di Poppy le cose “come devono stare”, vanno un po’ strette ed ecco quindi che dei vecchi cassetti che in un’epoca precedente saranno appartenuti a chissà quale mobile, oggi cambiano completamente uso e destinazione.

Non mi dilungherò sul come sono finiti nelle mie mani, perché non è questa la storia che vi voglio raccontare: oggi voglio farvi sentire la voce di un cassetto..

Ne ho viste tante nella mia vita, credo di essere nato negli anni ’40 e a dirla tutta gli anni me li sento proprio, come dire, nelle ossa. Credevo di aver fatto un’esistenza discreta, di aver adempiuto al mio dovere di cassetto nel migliore dei modi e di avere le capacità per continuare a farlo, ma così non è. Gettato, mi hanno gettato come un rifiuto qualunque.

Ma quando il mio destino sembrava segnato, ecco che una sferzata di acqua, forse troppo fredda per i miei gusti, mi riporta alla vita. I pomelli! Non li vedevo da tanto, mi sembra di essere tornato un giovanotto! Chissà in quale mobile mi metteranno; come, non è previsto un mobile? Ma io sono nato per essere infilato in qualcosa! Aspetta, aspetta, forse mi diverto più così.

Chiunque tu sia, grazie per avermi rimesso a nuovo: ora sono pronto per un’altra vita, anzi facciamo mille!

f.to un signor cassetto

_MG_8140 copia_MG_8152_MG_8159 copia_MG_8362_MG_8196Collage Cassetti copia_MG_8285Collage Cassettispezie copia_MG_8303Collage Cassetti3 copia_MG_8241Collage Cassetti2 copia_MG_8312Collage Cassetti4 copia_MG_8337_MG_8345

 

 

Uno spicchio di verde ai piani alti

JB5A1660Piccolo o grande, in un terrazzo che si rispetti non può mancare un po’ di verde: perché crea ombra, perché rende rilassante lo spazio, perché di un angolo di natura c’è sempre bisogno. Anche con poco spazio.

Io ho sempre amato il giardino, a casa dei miei ne avevo uno immenso e mi sembrava normale passare le serate a camminare scalza in mezzo all’erba e le cene all’aperto da maggio in poi erano una consuetudine.

Ora Poppy ed io abitiamo al secondo piano di una piccola palazzina e anche se non disponiamo di un giardino tutto nostro, ne abbiamo creato uno mignon di cui, con una punta di presunzione, andiamo molto orgogliosi.

Da parte mia, non manco, sempre per la mia forse innata presunzione, di sbirciare i terrazzini degli altri e di accorgermi quanto poco si senta l’esigenza di trasformarli in zone verdi, quanto piuttosto quella di usarli come veri e propri sgabuzzini su cui stipare armadietti, scope e bidoni della differenziata.

Certo di questi tempi, con appartamenti con metrature sempre più risicate, ogni angolo diventa prezioso, ma credo sia davvero un peccato non valorizzare il terrazzino, perché, anche se piccolo, anche se in un contesto condominale, anche se con una vista sulle case degli altri, credo che questo spazio sia una risorsa preziosissima da sfruttare e da godere non solo in estate, ma tutto l’anno.

Ecco l’angolo di verde a La casa di Poppy, forse è presuntuoso pure lui, ma ama star a guardare il mondo da quassù…

JB5A1674
JB5A1656
JB5A1650

Un angolo all’ombra per ricevere gli amici

La bella stagione è finalmente arrivata e le giornate sembrano quasi trascorrere al rallentatore. Gli azzurri intensi del cielo uniti alla luce accecante del meriggio dominano tutt’intorno a noi. E’ questo il momento in cui i nostri giardini sono pronti ad indossare il loro abito migliore e diventare protagonisti delle nostre case.

Per pranzi o cene all’aperto, per feste animate con gli amici o anche solo per trovare un po’ di pace in compagnia di un buon libro, come ogni anno è tempo di pensare al modo migliore di sfruttare i nostri spazi esterni e ricreare zone esteticamente piacevoli, comode e soprattutto originali. Realizzare tutto questo non ha bisogno per forza di grandi investimenti, e se il budget è davvero ridotto al minimo, spesso è sufficiente attingere ad un po’ di creatività e buon gusto. Aiutati dalla bellezza dei fiori e delle piante, non sarà affatto difficile ritrovarsi a godere della bella stagione da un angolo del nostro giardino, in cui grazie a qualche trucco del fai-da-te, riusciremo a ricreare un ambiente suggestivo e accogliente, proprio come fosse una stanza della nostra casa.

E non occorrono neanche grandi spazi per godersi il verde. Per un angolo intimo, in cui rilassarsi e trascorrere il proprio tempo libero, possono bastare un paio di divanetti, qualche morbido cuscino e un grande ombrellone che ci garantisca un po’ di fresco e di privacy, indispensabile nei centri urbani.

Il suggerimento principale è quello di scegliere dei mobili che siano in linea con l’arredamento della casa in modo da crearne un proseguimento naturale.

Ecco come La casa di Poppy ha trasformato questo piccolo spazio inutilizzato in una zona relax, un piccolo angolo di paradiso in cui dedicarsi alla lettura o dove sorseggiare un aperitivo con gli amici. La chiave di questo allestimento è il set divano e poltroncine in polyrattan, arricchito da cuscini in bianco avorio e un tavolino in coordinato. Qualche lanterna, tante piante di lavanda a ornare tutta la zona intorno e il gioco è fatto.

Bentornato “dolce far niente”, ti aspettiamo in giardino!

PRIMA

DSC01599 copia

Richieste del cliente

  • riqualificazione spazio inutilizzato
  • angolo relax
  • posizionamento piante

Progetto

  • zona muro color grigio antracite
  • divanetto e poltrone
  • ombrellone a braccio color avorio
  • cuscini color avorio
  • lavanda e piante aromatiche
  • pavimentazione in legno
  • decori con candele e lanterne

Presentazione giardino di Ale

DOPO

IMG_6781IMG_6801 copiaIMG_6803IMG_6734DSC01630DSC01616DSC01628











Quadri? A tutta parete!

JB5A6005 copiaQuando si arreda la propria casa, un ruolo fondamentale per rendere l’ambiente caldo e accogliente viene giocato dai quadri appesi alle pareti. Spesso sono loro a trasformare uno spazio anonimo nella “nostra” casa. Più sono unici e originali, più caratterizzano l’ambiente e lo rendono personale.

Una delle soluzioni a cui personalmente mi dedico molto, è la loro realizzazione con le fotografie. Un modo vivace per ricordare i momenti più belli della nostra vita e per sentire più vicine le persone che amiamo. Che siano ricordi d’infanzia, momenti di viaggio o incontri speciali, niente riscalda di più la nostra casa e soprattutto il nostro cuore.

 

Se si pensa invece ad un ambiente più ludico, non si può che rendere omaggio al grande cinema, soluzione ideale soprattutto per una stanza dedicata all’home entertainment. Uno spazio di tendenza molto in voga negli ultimi anni in Italia e in buona parte importato dalla cultura made in USA, da sempre molto attenta a diversificare in modo marcato i vari ambienti domestici.

In ogni caso, che si tratti di foto di famiglia, di fumetti o di veri e propri dipinti, per conferire un tocco chic alla stanza, è fondamentale il loro posizionamento e per questo, basta tenere a mente due semplici indicazioni: se decidiamo di appendere un quadro singolo, non dobbiamo posizionarlo troppo in alto rispetto al centro della stanza, mentre se scegliamo di farne un collage possiamo sbizzarrirci e riempire un’intera parete. Non è indispensabile una cornice uguale per tutti, basta solo far attenzione che gli spazi tra un quadro e l’altro siano identici tra loro.

JB5A6000 copia